A Frascati è nato un Vino/Paesaggio

25 Mar 2024 | News, newsletter

di Jacopo Manni
Non esiste cibo più geografico del vino. Il vino è quello che possiamo definire un oggetto geografico e la vite, da sempre, è tra i più grandi protagonisti delledificazione di estesi, e straordinari, paesaggi in tante parti del mondo.
In territori antichi come quello del Frascati, gli uomini hanno saputo, da millenni, sapientemente armonizzare la bellezza dellarchitettura con quella della natura. Il vino e la vigna, insieme allolivo, hanno creato un paesaggio unico grazie anche alle ville prima romane e poi rinascimentali qui costruite. Piero Costantini, uno dei fautori del rinascimento del vino a Roma, nel secondo dopoguerra, con la famosa enoteca di Piazza Cavour prima e con lazienda Villa Simone nel territorio del Frascati poi, ha ardentemente sognato di far nascere un vino che fosse omaggio e essenza stessa della gloria del Frascati. Nel 2008 compra il terreno, all’epoca abbandonato, precedentemente vigneto di Villa Falconieri, la prima e forse più bella del sistema di Ville Tuscolane rinascimentali dei Castelli Romani. Una villa nata agli albori del Rinascimento e che la famiglia Falconieri fece ristrutturare e ingrandire dal più grande architetto dellepoca, e forse di tutti i tempi, il geniale Francesco Borromini. Nelle meravigliose sale interne della villa è poi possibile ammirare gli affreschi, tra gli altri, di Pier Leone Ghezzi, Giacinto Calandrucci, Ciro Ferri, Nicolò Berrettoni, Francesco Grimaldi. Un tesoro dellarchitettura mondiale che ovviamente era circondata da eleganti e produttivi vigneti e oliveti.

Il progetto del recupero del vigneto storico della villa viene ereditato dal nipote di Piero, lenologo Lorenzo Costantini, che, a quel sogno così potente riesce a dare finalmente un corpo. Dopo sforzi meritevoli di un progetto così imponente, Il Vigneto Falconieri rinasce nel 2017. Lorenzo Costantini, con la sua famiglia e azienda Villa Simone ben salda al suo fianco, riesce nel miracolo e riconsegna a noi tutti un patrimonio paesaggistico che era andato perso nei meandri della Storia. Sono 4,5 ettari vitati che riconsegnano alle dolci colline vulcaniche frascatane il loro rinascimentale fascino e splendore. Malvasia del Lazio per il 97% del vigneto con a corredo le classiche cultivar del Frascati ovvero Malvasia di Candia, Trebbiani, Greco, Bombino e Bellone e che fanno parte di un vigneto didattico che ripercorre le forme di allevamento più classiche della zona: viti maritate, alberello, conocchia e capretta. Da questa vigna/paesaggio rinascimentale nasce un vino col toponimo della Villa, un vero e proprio cru: il Vigneto Falconieri. La 2019 è la prima annata di questo vino/paesaggio ma che Lorenzo Costantini non ha voluto far uscire sul mercato perché ancora troppo acerba. È la 2020 quindi la prima annata messa in commercio di questo monumento al paesaggio, alla vite e alla millenaria arte di fare il vino.

 

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