Cambia la scheda di degustazione

21 Nov 2023 | News, newsletter, Stampa

di Fabrizio Gulini

Dopo oltre 40 anni di onorato servizio, la scheda di degustazione che ha accompagnato le nostre serate di studio ai corsi per Sommelier e tutte le degustazioni tecniche, va in pensione.
Da ottobre nei nuovi primi livelli è entrata ufficialmente la nuova versione della scheda di valutazione del vino.
Un restyling necessario, non tanto per l’età, ma perché negli ultimi decenni il vino è cambiato. Il legame con il territorio è sempre più evidente e alcuni vini raggiungono percezioni estreme che non erano contemplate nella vecchia scheda, se non nel quinto termine, considerato spesso negativo.
Sono migliorate le pratiche di cantina, che grazie alla tecnologia a supporto degli enologi sempre più avanzata, permettono di avere vini perfetti e privi di difetti. Difetti che erano spesso presenti nei vini degli anni 70/80 del secolo scorso, per i quali il primo termine delle sei percezioni entrava a volte in gioco, ma quanti dei nuovi sommelier hanno mai usato quel termine? Ecco quindi che la nuova scheda si avvicina al vino moderno. Sparisce il primo termine dell’analisi gusto-olfattiva ed entra un quinto termine non più negativo ma caratterizzante per alcune tipologie di vino.
Quante volte ci è capitato di degustare alcuni Riesling e non avere un termine calzante per la freschezza? Il termine ‘fresco’ era stretto, ma acidulo non poteva essere utilizzato perché accezione negativa dell’acidità, e allora arriva il termine ‘vibrante’ che caratterizza tutti quei vini che hanno un’acidità più alta del solito, ma che è pura espressione del territorio. Ma soprattutto, quanti dibattiti si sono creati a lezione sul tannino? Tannico o abbastanza tannico? Dove l’abbastanza non rendeva giustizia, ma il tannico era troppo perché si paragonava al vino da uve sagrantino. Anche qui, la nuova scheda ci viene in aiuto, al moderatamente tannico e al tannico, si affianca il ‘tenace’, che rende decisamente più l’idea del sagrantino, liberandoci dal dubbio per altri vini dove il tannino è percettibile, ma non così persistente.

Queste sono solo alcune delle novità apportate della scheda, che verrà presentata nei nuovi corsi e ai sommelier già diplomati, tramite specifici incontri che le delegazioni organizzeranno per coloro che sono curiosi e voglio mantenere il contatto con le degustazioni tecniche dell’Associazione Italiana Sommelier.  

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