Lo Schioppettino di Prepotto

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venerdì 02 febbraio 2018

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Lo Schioppettino di Prepotto

20:00:00 - venerdì 02 febbraio 2018

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Via Giorgio Zoega, 59 Roma

In compagnia di Diego Sburlino, relatore AIS, scopriremo la storia di un pregiato vitigno autoctono friulano, per molti anni ignorato e tornato da poco alla ribalta solo grazie al coraggio dei produttori e degli abitanti di Prepotto che l’hanno salvato dall’estinzione.
Sarà un’occasione indimenticabile per conoscere di persona i produttori, e ascoltare anche dalle loro parole il racconto a lieto fine di questo antico vitigno — un racconto ricco di curiosità e avventure rocambolesche. Ad esempio, lo sapevate che lo Schioppettino di Prepotto è stato il secondo vino italiano ad essere elevato in barrique? Oppure che per anni la coltivazione dello Schioppettino è stata fuorilegge?

Lo Schioppettino, formalmente un clone della Ribolla Nera, è uno dei principali vitigni autoctoni friulani. La sua origine è antica, con le prime tracce trovate in documenti del XIII secolo d.C. conservati nell’Archivio del Castello di Albana. Coltivato storicamente in un’area molto ristretta a cavallo tra la Valle di Cialla e Albana, nel piccolo comune di Prepotto (UD), lo Schioppettino era pressoché sconosciuto al grande pubblico, anche se Guido Poggi, un grande studioso di inizio Novecento, nel 1939 avesse già riconosciuto il suo valore ed elogiato le sue peculiarità.
L’epidemia di fillossera di fine ‘800 che mise in ginocchio la viticoltura europea non risparmiò nemmeno lo Schioppettino, che venne quasi completamente distrutto e arrivò quasi all’estinzione. Come se non bastasse, negli anni ’70 la Comunità Europea emanò un regolamento che vietava l’impianto di vitigni non riconosciuti dai dicliplinari delle DOC; siccome lo Schioppettino non era tra i vitigni ammessi, diventò fuorilegge e venne messo al bando insieme a moltissimi altri vitigni autoctoni italiani. Fu solo grazie al coraggio del comune di Prepotto, dei suoi abitanti, e dei suoi produttori che, dopo quasi 13 anni di battaglie, lo Schioppettino venne finalmente ammesso tra i vitigni riconosciuti. Una sorta di Davide e Golia moderno tra il piccolo paese di Prepotto e la grande Comunità Europea. Nel 2008 il riconoscimento fu completato grazie all’inclusione alla DOC Friuli Colli Orientali.

Casella – Schioppettino di Prepotto 2015
Colli di Poianis – Schioppettino di Prepotto 2015
Marinig di Marinig Valerio – Schioppettino di Prepotto 2015
Pizzulin – Schioppettino di Prepotto 2013
Ronco dei Pini – Schioppettino di Prepotto 2015
Stanig – Schioppettino di Prepotto 2015
Vie d’Alt – Schioppettino di Prepotto 2015

Per info e prenotazioni: segreteria@aislazio.it oppure 06.42272076