Dietro la leggenda. Storie sull’EST! EST! EST!

16 Dic 2023 | News, newsletter

di Franco Cherubini
Montefiascone è depositaria di una storia che è leggenda e che nasconde altre storie. Una leggenda non esiste se non esiste un luogo reale. E a Montefiascone c’è una tomba e una lapide. Sono nella Basilica di San Flaviano.
La chiesa è importantissima perché posta alla convergenza della Via Francigena, che portava i pellegrini a Roma dell’Europa occidentale, con la via Teutonica che invece convogliava quelli che provenivano dal Brennero. È bellissima e imponente con due piani e due entrate. Evidente l’impronta sia gotica che romanica con un dubbio che aleggia: perché le sue forme ricordano più le imponenti cappelle palatine tedesche? Forse la chiesa era parte di una fortezza sveva?
Ecco la leggenda: Siamo nel 1111. Enrico V di Germania va a Roma a farsi incoronare imperatore da papa Pasquale II. Al seguito il vescovo Johannes Defuk che, negli spostamenti, si fa precedere dal servo Martino. Doveva segnalare, nei paesi che incontrava, con un EST il buon vino. A Montefiascone di EST ne segnò addirittura tre, allora il vino era un Moscadello cioè una Malvasia. Il vescovo si fermò e nel 1113 morì lasciando i suoi averi alla comunità con la condizione che per l’anniversario della sua morte gli fosse versato l’EST EST EST sulla sua tomba a San Flaviano. Il fedele servo fece scolpire sulla tomba l’epitaffio…”Qui giace il mio signore morto per il troppo vino EST EST EST”.
Ma può essere realistica la storia di un vescovo ubriacone che viene sepolto davanti all’altare maggiore di una Basilica?
Evidentemente c’è dell’altro…
Chi è realmente sepolto nella tomba?
Perché la tomba inizialmente posta in una navata è stata spostata di fronte all’altare maggiore?
Perché la lastra tombale è stata pesantemente manomessa insieme all’epigrafe?
Chi e perché ha aggiunto la lapide supplementare?
Importanti studi sono stati compiuti a riguardo da Quinto Ficari, uno studioso locale che ha scritto vari volumi sulla vicenda e sulle possibili soluzioni ai vari enigmi.
Chi scrive porta in giro per l’Italia un evento/degustazione sull’EST!EST!!EST!!! che illustra, con riferimenti storici e culturali intorno al periodo medioevale, quando si è sviluppata la leggenda e note sull’importanza di questo vino all’interno della storia enologica italiana.

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