Memorie di un assaggiatore di vini

16 Dic 2023 | News, newsletter

di Angelo Petracci
Con la comunicazione dei premi della nostra Vitae, tutte le maggiori guide di settore hanno indicato i vini migliori in commercio per l’anno 2024. È l’occasione giusta per parlare di Daniele Cernilli, il personaggio del vino italiano che nella misura più autorevole ha contribuito a modernizzare questo settore editoriale sottraendolo alla vecchia retorica del vino schietto, sincero e pregiato.
Il doveroso tributo è dovuto al fatto di essere stato il responsabile, insieme a Carlo Petrini, della guida “Vini d’Italia”, che quando uscì per la prima volta nel 1988 era solitaria nel panorama italiano.
I vini premiati furono “soltanto” 32 e per la prima volta personaggi come Sandrone, Gravner, Valentini, De Bartoli trovavano la ribalta in una pubblicazione che aveva ambizioni di grande tiratura.
Oggi che le guide di settore sono molto più numerose, come i vini premiati, ed ognuna con ricerche di profili qualitativi differenti, appaiono con maggiore evidenza i suoi riferimenti positivisti, razionali, che ricercano la qualità organolettica nei vini senza pregiudizi negativi nei confronti di alcun tipo di vinificazione e pratica agricola.
Con gli anni ha di fatto definito un pantheon di etichette eccellenti che sono ancora oggi un riferimento per gli appassionati e che vengono celebrate nel sito www.doctorwine.it e ne “La guida ai vini essenziali ai vini d’Italia”, le sue nuove iniziative editoriali dopo avere lasciato il Gambero Rosso.
Il libro che racconta meglio Daniele Cernilli è “Memorie di un assaggiatore di vini”, scritto da lui stesso.
Nel libro c’è spazio per il racconto della ventata di rinnovamento che ha investito tutte le zone di produzione italiane dalla fine degli anni 80 e dei motivi della centralità delle maggiori aree mondiali.
Il capitolo più divertente è senz’altro il n.2 “Al Gambero rosso”, dove descrive gli atteggiamenti più frequenti tra gli assaggiatori di vino e dove ognuno può ritrovare i propri tic ed idiosincrasie.
Un testo fondamentale per capire come il vino sia diventato così centrale nel nostro immaginario e nel mondo della comunicazione.

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