You better call Saul!

20 Apr 2024 | News, newsletter

di Solange Vernò

Gustavo “Gus” Fring è un personaggio chiave della serie statunitense Better Call Saul, prequel dell’acclamatissima Breaking Bad. Interpretato da Giancarlo Esposito, Gus è un uomo d’affari rispettato e temuto nel mondo del crimine. Originario del Cile, possiede una catena di ristoranti fast-food chiamata Los Pollos Hermanos, che serve come copertura per le sue attività illegali.
Gus è noto per la sua freddezza, intelligenza e determinazione. È un re del narcotraffico, coinvolto nella produzione e distribuzione di metanfetamine. La sua abilità nel nascondere la sua vera natura lo rende un avversario formidabile.
Grazie alla degustazione di un vino, per la prima volta lo spettatore viene in contatto con l’inaspettato lato vulnerabile e tormentato di questo personaggio.
Nell’episodio nove della sesta stagione, intitolato Fun & Games, incontriamo Gus Fring in un wine bar. Dalla disinvoltura con cui si muove nello spazio e per il fatto che chiama per nome la cameriera (Britt, che secondo alcuni nerd sarebbe l’abbreviazione di Brettanomyces, lievito contaminante nel vino, ndr) si capisce che è un habitué del posto. Chiede un calice di Dressler & Vaughn (vino che in realtà non esiste, ndr). Lo assaggia senza proferire parole. Nel frattempo entra in scena il sommelier del locale, David. Da come Fring lo guarda, si intuisce sottilmente che c’è dell’interesse nei suoi confronti. David, capendo che il vino non aveva entusiasmato Mr. Fring gli propone un René Rostaing La Landonne, rimanenza di un grezzo cowboy arricchito che al suo gusto aveva preferito un rum e cola.
All’assaggio Gustavo Fring definisce questo vino remarkable, notevole.
David quindi si lascia andare ad un racconto molto personale: «Sapevo che le sarebbe piaciuto. Proviene dal luogo di nascita del Syrah, la Côte Rôtie. Questo è La Landonne di René Rostaing.
Allora, sono al college, vado in Europa, la mia prima volta e mi lascio prendere la mano dal pass Eurail. Per farla breve, mi perdo. E intendo dire che mi sono perso davvero. È notte fonda, buio pesto. Mi trovo in questa strada di ciottoli con il mio zaino e non c’è nessuno in giro. Insomma, non so assolutamente dove mi trovo. Alla fine arrivo a un boschetto di cedri e decido di stendere il sacco a pelo. La mattina dopo mi sveglio e… sono in paradiso: Ampuis. È un pittoresco paesino nel sud-est. È circondato da vigneti, immerso nel verde. Lo chiamano l’antica porta della Valle del Rodano. Vi si produce vino fin dall’epoca romana. Sto parlando troppo?».
Mr. Fring: «No, per niente».
David: «I vigneti sono così ripidi che per raggiungerli devono usare i cavalli. Ancora oggi. Sente questo sapore di carne… quasi di sangue? Il terreno è costituito da ossido di ferro e manganese. Si sente un po’ nel bicchiere, vero?»
A questo punto Mr. Fring fa un secondo sorso e informa David di aver seguito un suo precedente consiglio acquistando una bottiglia di Côte Rôtie del 1978 e che l’avrebbe aperta in un’occasione speciale. E in questo momento si percepisce il desiderio di condividere insieme questa occasione speciale.
David poi si allontana per andare a prendere una seconda bottiglia, questa volta un Guigal. A questo punto, l’inquadratura non è più di tre quarti ma frontale. Fring con un’espressione rilassata e beata, riprende il calice in mano, lo rotea, lo porta alla bocca e lo finisce in un lungo sorso. Deglutendo la sua espressione cambia drasticamente facendosi più cupa. Improvvisamente si alza, lascia i soldi sul bancone e se ne va senza spiegazioni.
La ragione dietro la sua fuga è profonda: il sapore del vino gli ricorda la natura sanguinaria del suo lavoro. Gustavo è consapevole che perseguire una relazione romantica con David è impossibile. Le relazioni personali sono un lusso che non può permettersi come re del crimine. Questa scena offre uno sguardo più intimo su Gus, e ci riporta indietro sulla linea temporale in cui il boss Don Eladio uccise il suo socio, con molta probabilità compagno di vita di Fring.
Un sorso di vino, diventa quindi uno Stargate che riconduce immediatamente in altri luoghi.

Quindi, se siete wine and film lovers, recuperate questo episodio e gustatela con un buon bicchiere di rosso, magari proprio di La Landonne di René Rostaing e ricordatevi che… se siete nei guai… You better call Saul!

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