Delegazioni

Associazione Italiana Sommelier | Lazio

Così come una vite penetra nel suolo con le sue radici per conquistare nuove porzioni di terra e trarne principi nutritivi,

così AIS stabilisce le linee guida e da essa si sviluppano le associazioni regionali.

L’Associazione infatti è in grado di offrire soluzioni e dare risposte a tutti gli attori del settore enologico, diventando così una qualificata vetrina per la promozione del territorio, un punto di riferimento per tutta la complessa filiera dell’enogastronomia regionale e nazionale.

Presidente Regionale

Francesco Guercilena

Vicepresidente Regionale

Marco Sanfilippo

Consiglieri regionali

Salvatore Stanco
Catia Panetta
Claudio Rinaldi
Antonio Iaccarino
Maurizio Mazzucchi

Delegati

Castelli Romani

Fabrizio Gulini

Fiumicino Ostia

Ilaria De Donato

Frosinone

Stefania Meglio

Latina

Umberto Trombelli

Rieti

Roberto Peron

Roma

Marco Sanfilippo
Tivoli
Gianni Rinaldi

Viterbo

Marco Isidori

Colli della Sabina

Gabriele Giacomozzi
Associazione Italiana Sommelier Lazio

L’Associazione Italiana Sommelier Lazio non ha fini di lucro, si riconosce integralmente nello Statuto e nel regolamento attuativo dell’Associazione Italiana Sommelier, della quale costituisce un’articolazione regionale, ed ha l’obiettivo primario di formare e qualificare attraverso i suoi corsi la figura e la professione del sommelier. A tale scopo organizza su tutto il territorio del Lazio il Corso di Qualificazione Professionale per Sommelier.

Lo sviluppo dell’AIS

Da quel momento iniziò la storia e la crescita dell’AIS. L’obiettivo dei fondatori era quello di qualificare i dipendenti che operavano nella ristorazione italiana e quindi, nei primi tempi, si accettarono iscrizioni al solo personale di sala. Dopo pochi anni, visto il crescente interesse verso la nuova Associazione, la politica dell’Associazione stessa fu indirizzata ad altre categorie di persone, purché operanti nel settore della ristorazione e della mescita.

In un solo anno, tra il 1966 ed il 1967, l’AIS raggiunse 50 soci, sparsi in varie città italiane (Milano, Torino, Firenze e Roma), numero incredibilmente elevato per una nuova associazione. Per diffondere ulteriormente le proprie finalità, il Consiglio Nazionale ebbe l’idea di organizzare un congresso su scala nazionale e di istituire il “Concorso per il Miglior Sommelier d’Italia”.

Questo evento si tenne a Salice terme dal 21 al 22 Ottobre 1967.

Fu un vero successo! La larga partecipazione di addetti della ristorazione, giornalisti e produttori ne sancì il positivo risultato. Il congresso divenne così il qualificato biglietto da visita dell’AIS per il settore alberghiero.

Sono aperte le iscrizioni ai nuovi corsi da Sommelier della regione Lazio.
Tutti i dettagli alla sezione Corsi.

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Il 1968 per l’AIS

Nel 1968 a Milano, presso il Politecnico del Commercio, si tenne il primo Corso di Qualificazione Professionale per Sommelier, con la collaborazione dell’Associazione degli Enotecnici Italiani: ne scaturì la nascita di una prima dispensa e dei primi esami.

Nacque da qui l’idea di Franco Tommaso Marchi, colui che diede il decisivo impulso alla crescita dell’AIS, di creare una “didattica” che in pochi anni mise a punto un secondo corso sulla “Enografia Nazionale e Tecnica della Degustazione”.

Successivamente, nel 1979, con il contributo di Nerio Raccagni, Pietro Mercadini, Angelo Solci, Antonio Piccinardi e molti altri, fu finalmente formato il terzo corso sulla “Tematica dell’abbinamento cibo-vini”, ancora oggi fiore all’occhiello dell’AIS, fondato sulle caratteristiche degli alimenti in funzione dell’accordo del vino con il cibo.

Altre tappe significative si susseguirono nella vita dell’AIS:

  • Nel 1968 l’Ufficio Centrale brevetti del Ministero dell’Industria, del commercio e dell’artigianato, in data 12 Aprile, concede il Brevetto di “Marchio e Impresa”, registrato con il n. 225306;
  • Il 1 Luglio 1971 con decreto Ministeriale viene riconosciuto ai Sommelier la qualifica di “Personale Altamente Specializzato”;
  • Dopo qualche anno la Gazzetta Ufficiale del 15 Settembre 1973, n. 239, pubblica il riconoscimento giuridico dell’AIS, con decreto del Presidente della Repubblica;
  • Nel 1980, in considerazione del crescente interesse degli operatori del settore e di un grande numero di amatori verso l’Associazione ed in particolare la crescente domanda dei Fiduciari AIS. di organizzare i corsi professionali in tutto il territorio italiano, il direttivo AIS, nell’intento di raggiungere le finalità dello Statuto, affida a Teodoro Bugari la prima riforma del settore didattico che si avvarrà della collaborazione di Nerio Raccagni, Pietro Mercadini, Pino Sola, Franco Colombani, Giuseppe Sicheri, Giancarlo Bossi e Giuseppe Vaccarini.
  • L’AIS promuoveva le proprie iniziative ed attività su tutto il territorio nazionale attraverso la pubblicazione periodica di articoli su diverse riviste (Shaker Club, Gourmet Club, Il Vino, Vini e Liquori, Il Sommelier), che si rendevano disponibili alla divulgazione di tutto ciò che riguardava il settore della Sommellerie.
  • Solamente nell’Aprile del 1994 l’AIS pubblica in proprio la rivista “Il Sommelier Italiano”.
  • Nel 2007 la rivista “Il Sommelier Italiano” cambia nome e diventa “DeVinis”;
  • Nel 2011 “DeVinis” passa dal formato cartaceo alla versione on-line;
  • Nel 2014 nasce il progetto editoriale “Vitae”, che comprende la nuova rivista trimestrale e la Guida ai Migliori Vini d’Italia edite dall’Associazione;
  • Il 7 luglio 2015 l’AIS celebra il suo 50° anniversario a Milano con un grande evento aperto a tutti i Soci.