Cari Soci, Amiche e Amici dell’AIS Lazio,
siamo giunti al termine di un anno sociale che, per la cultura del vino e per le associazioni che la promuovono, può essere definito a buon diritto complesso e sfidante. Nonostante le difficoltà — economiche, organizzative, e talvolta anche culturali — l’Associazione Italiana Sommelier ha saputo confermare la propria vocazione e il proprio impegno: divulgare la cultura del vino con rigore, passione e professionalità. Questo spirito ha trovato vivezza anche nella nostra realtà regionale, dove AIS Lazio ha continuato a operare con responsabilità e creatività, mantenendo alta l’attenzione sulla formazione, sugli eventi culturali e sul rapporto con il territorio.
Nel corso dell’anno abbiamo realizzato un calendario fitto e articolato: seminari, corsi di approfondimento, incontri sensoriali e momenti pubblici di confronto che si sono svolti in tutte le delegazioni. Queste iniziative non sono state semplici appuntamenti. Sono state occasioni in cui la connessione tra saperi tecnici, memoria storica e innovazione si è trasformata in concreta promozione della cultura enologica, portando persone nuove e appassionate a conoscere non solo i vini, ma anche le storie, le tecniche e le identità dei territori produttivi.
Un risultato di cui siamo particolarmente orgogliosi è la formazione dei nuovi professionisti: più di 250 sommelier hanno conseguito il diploma nel nostro territorio. A loro rivolgo un saluto speciale e l’augurio che il percorso intrapreso continui a essere fonte di crescita personale e professionale. Per celebrare questo significativo traguardo, sabato 13 giugno avremo la cerimonia conclusiva con la consegna degli ultimi diplomi, accompagnata da un grande banco d’assaggio a Roma. L’evento vedrà la partecipazione di due delle Città Italiane del Vino — Conegliano Valdobbiadene e Vulture — che porteranno in degustazione alcune delle loro migliori etichette e racconteranno i rispettivi territori. Vi aspetto numerosi per brindare insieme alla conclusione del nuovo anno sociale e per testimoniare la vitalità della nostra comunità.
Guardando all’immediato futuro, l’attività estiva propone un viaggio nel Rodano, un’esperienza che conferma la vocazione internazionale della nostra formazione e la curiosità culturale che guida il nostro lavoro. Allo stesso tempo, siamo già al lavoro per impostare il nuovo anno sociale: programmi, relatori, percorsi formativi e iniziative sul territorio che rispondano ai bisogni formativi dei soci e alle sfide del settore. La volontà è chiara: continuare a innovare senza perdere il senso di responsabilità verso il patrimonio culturale del vino e il rispetto per chi lo produce.
Nella complessità di questo periodo è fondamentale riconoscere chi, con impegno volontario e competenza, ha contribuito alla vita associativa. Desidero esprimere un ringraziamento sentito e formale al Consiglio Regionale, il cui lavoro di coordinamento e indirizzo ha reso possibile una programmazione capillare e attenta. Ringrazio tutti i delegati che, nelle rispettive realtà locali, hanno sostenuto e organizzato gli eventi, mantenendo il contatto vivo con soci e territori. Un grazie particolare ai direttori di corso, che con rigore didattico e passione hanno guidato i percorsi formativi; al team comunicazione, per aver raccontato le iniziative e aver tenuto alta la visibilità dell’Associazione; a tutti i redattori della newsletter e della guida, la cui cura editoriale ha garantito informazione puntuale e contenuti di qualità; e ai sommelier di servizio, il cui contributo operativo è stato essenziale per la buona riuscita degli eventi.
Voglio inoltre ringraziare tutti i soci: siete voi che quotidianamente donate energia, competenza e vitalità, permettendo all’associazione di crescere e rinnovarsi. La forza dell’AIS Lazio risiede nella vostra partecipazione attiva, nella disponibilità a condividere conoscenze e nel desiderio di promuovere una cultura del vino fatta di rispetto, curiosità e concretezza. È questo capitale umano, fatto di volontariato e professionalità, che ci consente di affrontare le difficoltà e trasformarle in opportunità.
Non posso trascurare alcune riflessioni critiche sul contesto attuale. La cultura del vino affronta sfide che vanno oltre la mera organizzazione di eventi: occorre confrontarsi con il cambiamento climatico, con le dinamiche del mercato globale, con fenomeni di appiattimento qualitativo e con nuove aspettative dei consumatori. In questo scenario la formazione assume un ruolo ancora più centrale: formare sommelier consapevoli significa fornire strumenti per interpretare le trasformazioni, per valorizzare i territori e per promuovere pratiche sostenibili. La nostra attività didattica e divulgativa dovrà quindi continuare a puntare su qualità, aggiornamento e apertura al dialogo con produttori, operatori e istituzioni.
Concludo questo bilancio con fiducia e determinazione. Le difficoltà incontrate non hanno annacquato la nostra missione; al contrario, hanno rafforzato la consapevolezza sull’importanza di un’associazione forte, preparata e capace di essere punto di riferimento per il mondo del vino. AIS Lazio continuerà a essere luogo di formazione, confronto e celebrazione del patrimonio enologico, lavorando per nutrire la passione dei soci e per promuovere, con responsabilità, la cultura del vino.
A tutti voi, grazie per il cammino fin qui compiuto e per quello che insieme sapremo ancora costruire. Ci vediamo il 13 giugno per brindare ai nuovi sommelier e per salutare con gioia la conclusione del nuovo anno sociale. Nel frattempo, buon periodo estivo e buon vino a tutti.
Cordialmente,
Francesco Guercilena
Presidente AIS Lazio
