Cari Soci, cari Amici,
il mese di dicembre arriva sempre con una luce diversa: è la luce delle feste, delle tavole imbandite, delle case che profumano di cannella, di legna che arde nel camino e, soprattutto, di calici che si alzano per brindare alla vita.
Natale è il momento in cui il vino smette di essere solo una bevanda e diventa linguaggio: parla di affetti, di ricordi, di generazioni che si ritrovano intorno allo stesso tavolo. È il momento in cui anche il più silenzioso dei vini decide di raccontare la sua storia.
Pensiamo al brindisi della Vigilia: bollicine fresche e festose – un Franciacorta vivace, un TrentoDoc elegante o un Prosecco Superiore che sa di agrumi e di pane appena sfornato – che accendono la notte e fanno brillare gli occhi dei bambini (e dei grandi che non hanno mai smesso di esserlo).
Pensiamo al pranzo di Natale: un rosso importante, magari un Barolo che ha pazientemente aspettato in cantina, o un Amarone della Valpolicella che abbraccia il cappone ripieno e il tortellino in brodo con la dolcezza avvolgente della sua potenza. Oppure, per chi ama osare, un grande Brunello di Montalcino che si lascia accarezzare dal calore del camino e dal sapore intenso dell’agnello al forno.
E poi c’è il vino del “dopo”: quello che si apre quando i regali sono stati scartati, quando la tavola si svuota e resta solo la voglia di stare insieme ancora un po’. Un Passito di Pantelleria con il panettone, un Recioto della Valpolicella con il pandoro, un Vin Santo toscano con i cantucci: dolcezze che chiudono il cerchio e aprono il cuore.
Il vino delle feste è un vino che sa di casa. Non importa se è un’etichetta famosa o un piccolo produttore scoperto per caso: ciò che conta è che sia condiviso. Perché il vino, a Natale più che mai, è un gesto d’amore liquido.
Mentre ci prepariamo a vivere queste feste, l’Associazione Italiana Sommelier Lazio sta vivendo un passaggio importante: stiamo completando la nostra trasformazione e, a partire dal 1° gennaio 2026, entreremo ufficialmente a far parte degli Enti del Terzo Settore (ETS). È un’evoluzione naturale per la nostra realtà, che da sempre mette al centro la cultura del vino, la formazione, la promozione del territorio e la solidarietà. Diventare ETS ci permetterà di operare con ancora maggiore trasparenza, efficacia e possibilità di sostegno a progetti sociali, senza mai perdere la nostra identità di associazione di appassionati e professionisti del vino.
L’Associazione vi accompagna anche in questo dicembre con degustazioni, cene, momenti di formazione e di convivialità. Venite a scoprire nuovi abbinamenti, a riscoprire grandi classici, a brindare insieme a noi.
Da parte mia e di tutto il Consiglio regionale, un caloroso augurio di Buon Natale e di un 2026 pieno di salute, di pace, di grandi vini e di nuove avventure insieme, nella nostra rinnovata veste di Ente del Terzo Settore.
Che ogni vostro calice sia un desiderio realizzato.
Felice Natale e Felice Anno Nuovo!
Francesco Guercilena
Presidente AIS Lazio
