Il Lazio apre ai vitigni resistenti PIWI 

21 Nov 2023 | News, newsletter, Stampa

di Jacopo Manni

Abbiamo appena archiviato una delle peggiori vendemmie a memoria di vignaiolo.
Le incessanti piogge della scorsa primavera hanno creato le condizioni perfette per la proliferazione di quello che è stato un vero e proprio killer in vigna in questa 2023. Molti vigneti sono stati massicciamente attaccati da un fungo che prolifica proprio nell’umidità e che sottrae risorse alla pianta fino a creare necrosi e marciumi dei frutti: la peronospora.
Tanti utilizzano il termine dialettale peronospera, ma si scrive con la o proprio perché è un fungo appunto, che ha le spore. I numeri ci raccontano che tale massiccio attacco ha portato, in quest’annata, ad un notevole calo di produzione nel Lazio. La qualità dell’uva portata in cantina però è ottima, e questa ci sembra davvero una meravigliosa notizia. Ma la vera notizia è che la Regione Lazio ha inserito dieci nuovi vitigni nel registro regionale delle varietà della vite idonee ad essere piantate nel vigneto regionale. E sono tutte varietà cosiddette PIWI. 

Questa parola è un acronimo che viene dall’impronunciabile tedesco pilzwiderstandfähig, e che significa letteralmente “resistente ai funghi”. Sono vitigni cioè altamente resistenti alle malattie fungine, che sembrano una soluzione futuribile in un contesto climatico in continua evoluzione.
I vitigni PIWI sono una soluzione sostenibile poi perché resistenti alle malattie fungine della vite e quindi molto meno bisognosi di trattamenti fitosanitari in vigna.
Nonostante sembrino una novità, i vitigni PIWI non vengono affatto da esperimenti futuristici, perché le prime prove su queste varietà sono state condotte già al tempo della fillossera. E questi vitigni, nonostante alcuni preconcetti, non hanno nulla a che fare con gli OGM perché in realtà non nascono da nessuna modifica del corredo genetico delle piante ma bensì dall’incrocio inter specie:  tramite quindi impollinazione e selezione di incroci di vitigni diversi. Una sperimentazione di ARSIAL iniziata nel 2016 al CREA di Velletri ha dimostrato la straordinaria efficacia di queste varietà contro le malattie fungine, e dallo scorso Aprile sono ben 10 le varietà ammesse. I bianchi Fleurtai, Soreli, Sauvignon Kretos, Sauvignon Nepis, Sauvignon Rytos, e i rossi Julius, Cabernet Eidos, Cabernet Volos, Merlot Kanthus, Merlot Khorus.

In attesa di poter assaggiare il primo vino PIWI del Lazio, se non riuscite a resistere, potete passare da Milano, dove il nostro sommelier AIS Luca Gonzato ha appena aperto la prima enoteca in Italia di soli vini PIWI. Il futuro è già qui.

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